Zona sismica 1, 2, 3 e 4: cosa cambia per chi compra casa
Cosa indicano le quattro zone, cosa non dicono sull'edificio e quali domande fare in base alla zona del comune.
Autore: Redazione. Aggiornata il .
Ogni comune italiano è classificato in una zona sismica, da 1 a 4. Il dato si trova facilmente, ma è facile anche fraintenderlo: la zona dice quanto è pericoloso il territorio, non quanto è sicura la casa che stai guardando.
Le quattro zone
La classificazione nasce dall'ordinanza del 2003 e usa, dal 2006, l'accelerazione massima del terreno attesa (PGA) con il 10% di probabilità di essere superata in 50 anni, su roccia.
| Zona | Accelerazione attesa | In parole semplici |
|---|---|---|
| 1 | oltre 0,25 g | la zona più pericolosa: possono verificarsi terremoti molto forti |
| 2 | tra 0,15 e 0,25 g | possono verificarsi terremoti forti |
| 3 | tra 0,05 e 0,15 g | terremoti forti possibili ma rari |
| 4 | fino a 0,05 g | la zona meno pericolosa |
Le Regioni aggiornano la classificazione con proprie delibere e alcune usano sottozone, per esempio 2A e 2B nel Lazio, 1a e 2b in Basilicata o 3S in Piemonte. L'elenco nazionale aggiornato è pubblicato dal Dipartimento della Protezione Civile: alla versione del 31 maggio 2025 circa 800 comuni sono in zona 1, circa 2.300 in zona 2, circa 3.000 in zona 3 e circa 1.700 in zona 4.
Cosa la zona non dice
La zona vale per tutto il comune. Dentro lo stesso comune lo scuotimento atteso cambia da punto a punto e può essere amplificato da terreni soffici, pendii o riempimenti. Soprattutto, la zona non dice nulla sull'edificio: una casa ben progettata in zona 1 può essere più sicura di una casa vecchia e trascurata in zona 3.
Per questo le norme tecniche per le costruzioni (oggi le NTC 2018) chiedono di progettare gli edifici nuovi con la pericolosità del punto esatto, non con la sola zona.
Le domande da fare, zona per zona
In zona 1 e 2
- In che anno è stato progettato l'edificio? Le norme antisismiche aggiornate valgono per i progetti dal luglio 2009; prima, molti comuni non erano ancora classificati o lo erano con regole meno severe.
- Com'è fatta la struttura: cemento armato, muratura portante, acciaio?
- Sono stati fatti interventi di miglioramento o adeguamento sismico? Esiste una classificazione del rischio sismico dell'edificio, per esempio per i lavori con il sismabonus?
- Ci sono crepe, cedimenti o interventi strutturali recenti non documentati?
In queste zone vale la pena far vedere l'edificio a un ingegnere o a un geometra prima del compromesso, soprattutto per case in muratura antiche o con sopraelevazioni.
In zona 3
Terremoti forti sono rari ma possibili, e molti comuni sono passati in zona 3 solo negli ultimi vent'anni: gli edifici più vecchi non sono stati pensati per il sisma. Chiedi anno di progetto e tipo di struttura, e fai attenzione a modifiche come muri portanti rimossi o aperture allargate.
In zona 4
Il pericolo è basso. Restano utili le domande sullo stato delle strutture, che servono comunque per valutare una casa.
Come verificare il tuo comune e il punto
La zona del comune si trova nell'elenco della Protezione Civile; la PGA in ogni punto sulla mappa di pericolosità MPS04 dell'INGV. Il nostro report riporta entrambe per l'indirizzo, con il valore di accelerazione nel punto e il suo intervallo di incertezza, e ricorda che per valutare l'edificio serve un tecnico.
Per il resto dei controlli, dalla zona ai documenti, vedi Cosa controllare prima di comprare casa.
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