Zona sismica
La classe di pericolosità sismica di un comune, da 1 (la più pericolosa) a 4 (la meno pericolosa), stabilita dalle Regioni.
La classificazione sismica divide i comuni italiani in quattro zone in base allo scuotimento del terreno atteso. Le Regioni la aggiornano con delibere proprie e il Dipartimento della Protezione Civile ne pubblica l'elenco nazionale.
I criteri nazionali usano l'accelerazione del terreno (PGA) con il 10% di probabilità di essere superata in 50 anni:
| Zona | Accelerazione attesa | Cosa significa |
|---|---|---|
| 1 | oltre 0,25 g | la più pericolosa, possibili terremoti molto forti |
| 2 | tra 0,15 e 0,25 g | possibili terremoti forti |
| 3 | tra 0,05 e 0,15 g | terremoti forti possibili ma rari |
| 4 | fino a 0,05 g | la meno pericolosa |
Alcune Regioni usano sottozone, come 2A e 2B nel Lazio o 3S in Piemonte. La zona serve a pianificare e a stabilire i controlli sui progetti. Gli edifici nuovi si progettano con le norme tecniche per le costruzioni, che usano la pericolosità del punto esatto e non solo la zona del comune.
Fonte ufficiale: rischi.protezionecivile.gov.it
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