Alluvioni e terremoti: quanto rischia una casa e cosa copre la polizza
Il danno medio all'anno è la cifra da mettere accanto al premio. Chi è obbligato ad assicurarsi, cosa leggere nel contratto e quanto si detrae.
Autore: Redazione. Aggiornata il .
Nel report di esempio su un edificio di Rimini, in una zona che si allaga circa una volta ogni 30 anni, alluvioni e terremoti costano in media fra 640 e 2.020 euro di danni all'anno per una casa di 100 metri quadri. In un punto di Milano fuori dalle zone allagabili la stessa cifra scende a 20-25 euro, quasi tutti per i terremoti. Sono due case normali, con due rischi molto diversi, e una polizza che per entrambe resta una scelta della famiglia.
Il danno medio annuo
Un'alluvione o un terremoto, nella maggior parte degli anni, non toccano la casa. Ogni tanto arrivano e fanno danni pesanti. Il danno medio annuo mette insieme le due cose: somma tutti i danni possibili, dal più leggero al più grave, e pesa ognuno per quanto è probabile. Il risultato è una cifra in euro all'anno, la stessa grandezza da cui partono le assicurazioni per calcolare un premio, prima di aggiungere spese e margini.
Nel nostro report il calcolo segue il modello europeo di rischio sismico ESRM20 e le curve di danno del Centro comune di ricerca della Commissione europea (JRC), con la pericolosità ufficiale italiana: le zone allagabili dei piani raccolti da ISPRA e la mappa dei terremoti MPS04 di INGV. Il punto di partenza è quanto costerebbe ricostruire una casa di 100 metri quadri. Il modello europeo usa 1.300 euro al metro quadro a Milano e Roma, 1.000 nei comuni sopra i 10.000 abitanti e 900 negli altri, a prezzi del 2020; il report li porta a oggi con l'indice Istat del costo di costruzione.
Il risultato è sempre un intervallo. Per l'acqua, dove il modello europeo non conosce l'altezza attesa, il report prova da 20 centimetri a un metro. Per il terremoto va dalle case più solide a quelle più fragili del comune, perché i dati aperti non dicono com'è costruita la singola casa. Una palazzina antisismica recente sta verso il basso, una muratura vecchia verso l'alto.
A Rimini, nel report di esempio, i terremoti pesano fra 220 e 340 euro all'anno e il resto viene dall'acqua. In tutto, rispetto al costo di ricostruzione, è fra lo 0,5% e l'1,6% all'anno. A Milano, fuori dalle zone allagabili, siamo intorno allo 0,1-0,2 per mille.
Come leggerla davanti a un preventivo
Il premio di una polizza sarà di norma più alto del danno medio, perché dentro ci sono anche i costi e il guadagno della compagnia. Il confronto serve a capire l'ordine di grandezza. Se il danno medio è di pochi euro e il preventivo è di qualche centinaio, stai pagando soprattutto la tranquillità per un evento raro. Se il danno medio è di centinaia di euro, come nelle zone che si allagano spesso, un premio simile racconta semplicemente il rischio del posto.
C'è un secondo modo di guardare la stessa cifra. Una media di 1.000 euro all'anno non arriva un po' per volta: arriva, quando arriva, come un conto di decine di migliaia di euro in un anno solo. La domanda utile è quanto di quel conto si potrebbe pagare da soli.
Alcune cose restano fuori dal calcolo, e vanno ricordate quando si legge un preventivo:
- mobili, elettrodomestici, auto e merci: il report conta solo l'edificio;
- le frane, perché non esiste un modello aperto che dica quanto costano in media (il report dice a parte se il terreno è in un'area a rischio frana);
- il singolo appartamento: la cifra è per una casa di riferimento di 100 metri quadri in quel punto, e cantine o piani terra si allagano prima dei piani alti.
L'obbligo di polizza riguarda le imprese
La legge di bilancio per il 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213, articolo 1, commi 101 e seguenti) ha reso obbligatoria una polizza contro le catastrofi naturali per le imprese con sede in Italia, o con una stabile organizzazione in Italia, tenute all'iscrizione nel registro delle imprese. Devono assicurare i beni che hanno in bilancio come immobilizzazioni: terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali. Gli eventi sono cinque, elencati nel comma 101: terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Il valore da assicurare è quello di ricostruzione a nuovo.
Il comma 104 fissa per queste polizze una franchigia o uno scoperto al massimo del 15% del danno, tranne per le grandi imprese. Il comma 106 dice che l'assicuratore è tenuto ad assicurare solo immobili costruiti o ampliati con un titolo edilizio valido, o in sanatoria, e che per gli immobili non assicurabili non spettano contributi pubblici dopo una calamità. Secondo la pagina del Ministero delle imprese e del made in Italy le imprese agricole sono escluse, e le scadenze sono state scaglionate per dimensione a partire dal 31 marzo 2025, con rinvii successivi per alcuni settori.
Per le famiglie la legge non prevede un obbligo. Chi compra la casa in cui vivere può assicurarla o no. Se però l'immobile lo compra una società iscritta al registro delle imprese e lo mette nel suo bilancio, l'obbligo vale.
Cosa leggere nel contratto
La copertura delle calamità è spesso una parte di una polizza multirischio sulla casa, e ogni contratto la scrive a modo suo. Prima di firmare conviene controllare, nero su bianco:
- Quali eventi sono coperti. Terremoto, alluvione e frana possono essere garanzie separate; leggi anche come il contratto definisce alluvione, inondazione e allagamento.
- Franchigia e scoperto, cioè la parte del danno che resta a tuo carico, e il limite massimo di indennizzo per evento o per anno.
- Su quale valore si assicura la casa. Il riferimento è il costo per ricostruirla, che è diverso dal prezzo pagato o dal valore di mercato della zona.
- Se il contenuto è compreso, e per quanto.
- In condominio, cosa copre la polizza dell'edificio. Non tutte le polizze dei condomini coprono i danni da alluvione: la chiedi all'amministratore prima del preliminare, insieme ai verbali delle ultime assemblee.
Cosa si detrae
Per le polizze contro gli eventi calamitosi sulle abitazioni e sulle loro pertinenze, stipulate dal 1° gennaio 2018, spetta una detrazione del 19% del premio (articolo 15, comma 1, lettera f-bis del testo unico delle imposte sui redditi). Secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate alla dichiarazione 2026 vale anche per la quota della polizza del condominio riferita al proprio appartamento, certificata dall'amministratore. Nelle polizze multirischio si detrae solo la parte del premio che copre le calamità. Il pagamento deve essere tracciabile, e sopra certi redditi la detrazione si riduce: i limiti sono nella guida.
Da dove partire
Scrivi l'indirizzo sul sito: subito e gratis vedi l'indice di vivibilità della zona. Nel report completo il blocco "Quanto costano in media alluvioni e terremoti" dà l'intervallo in euro all'anno, divide la parte dell'acqua da quella del terremoto e indica il costo di ricostruzione usato. Il metodo è spiegato in Quanto costano alluvioni e terremoti.
Per capire da dove vengono le due metà della cifra: Aree allagabili P1, P2 e P3: cosa significano, Zona sismica 1, 2, 3 e 4: cosa cambia per chi compra casa, e le pagine Casa in zona alluvionale e Zona sismica della casa. Il resto dei controlli è in Cosa controllare prima di comprare casa.
Fonti
Pagine consultate il 26 settembre 2026:
- Legge 30 dicembre 2023, n. 213, articolo 1, commi 101-107, testo su Normattiva.
- Ministero delle imprese e del made in Italy, polizze per rischi catastrofali, pagina aggiornata al 3 giugno 2026.
- Agenzia delle Entrate, Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026: premi di assicurazione.
- Modello europeo di rischio sismico ESRM20 e curve di danno del JRC.
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