In che zona sismica si trova una casa
La zona del comune, quanto può tremare il terreno nel punto dell'indirizzo e cosa chiedere per capire com'è costruito l'edificio.
Per esempio: Via Dante 7, Milano.
Subito e gratis: l'indice di vivibilità della zona e il lotto catastale. Se vuoi sapere tutto dell'immobile, puoi acquistare il report completo, con 31 temi e la guida all'acquisto.
La zona sismica si decide per comune: tutte le case dello stesso comune hanno la stessa, da 1 (la più pericolosa) a 4. La trovi nella pagina del tuo comune qui sul sito o nell'elenco della Protezione Civile. Per sapere quanto può tremare il terreno proprio sotto casa, e quanto regge l'edificio, la zona da sola non basta.
La zona vale per tutto il comune, il punto no
La zona sismica viene dall'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile, che raccoglie le delibere delle Regioni (l'ultima versione è aggiornata al 31 maggio 2025). Alcune Regioni dividono le zone in sottozone, per esempio 2A e 2B nel Lazio o 3S in Piemonte. Cosa cambia da una zona all'altra lo spieghiamo in Zona sismica 1, 2, 3 e 4: cosa cambia per chi compra casa.
Dentro lo stesso comune, però, due case possono avere scosse attese molto diverse. Contano due cose.
La prima è la pericolosità del punto. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha calcolato per una griglia fitta di punti su tutta Italia l'accelerazione del terreno attesa in caso di terremoto, la PGA: il valore che ha il 10% di probabilità di essere superato in 50 anni, misurato su roccia. È la mappa MPS04, la stessa da cui partono le norme tecniche per progettare un edificio nuovo. In un comune grande, o a cavallo tra pianura e collina, il valore cambia da una frazione all'altra.
La seconda è il terreno. Sulla roccia la scossa arriva così com'è; su sabbie, argille o riporti può arrivare più forte. Lo misurano gli studi di microzonazione sismica, che i Comuni fanno, la Protezione Civile raccoglie e il CNR pubblica sul portale WebMS. Gli studi hanno tre livelli: il primo divide il territorio per tipo di terreno, il secondo e il terzo dicono di quanto il terreno amplifica le scosse. A Rimini, per esempio, i fattori delle zone studiate vanno da circa 1,25 a 1,55: la scossa arriva più forte che sulla roccia, da un quarto a poco più della metà. Gli stessi studi segnalano i punti dove il terreno può franare o liquefarsi, e le faglie attive. Non tutti i Comuni hanno lo studio, e dove manca non si può dire che il terreno sia buono: semplicemente nessuno l'ha misurato.
La zona non dice se l'edificio è sicuro
Una casa progettata bene in zona 1 può reggere un terremoto meglio di una casa vecchia e mai rinforzata in zona 3. Per capire da che parte sta l'edificio che stai guardando conta prima di tutto quando è stato progettato, perché le regole sono cambiate molte volte:
- la legge 64 del 1974 ha fissato le prime regole antisismiche moderne, ma valevano solo nei comuni allora classificati, che erano molti meno di oggi;
- l'ordinanza 3274 del 2003 ha riclassificato tutta Italia e ha portato in zona sismica migliaia di comuni che prima non lo erano;
- le norme tecniche del 2008 sono diventate obbligatorie per i progetti dal 1° luglio 2009, dopo il terremoto dell'Aquila, e oggi valgono quelle del 2018 (NTC 2018).
Un condominio in cemento armato degli anni Settanta in un comune classificato solo nel 2003 è stato quindi progettato senza pensare al terremoto. Lo stesso vale per molte case in muratura dei centri storici, che però dipendono molto da com'è stata tenuta e modificata la struttura: un muro portante tolto per allargare la cucina pesa più dell'età.
I documenti da chiedere sono il collaudo delle strutture, l'eventuale certificato di idoneità statica, l'agibilità e le pratiche dei lavori strutturali fatti dopo la costruzione. Un ingegnere o un geometra può stimare la classe di rischio sismico dell'edificio, da A+ a G, con le linee guida del decreto ministeriale 58 del 2017.
Se l'edificio è stato rinforzato di recente, chiedi se i lavori sono stati fatti con il sismabonus, la detrazione fiscale per i lavori antisismici sugli edifici delle zone 1, 2 e 3: se le pratiche sono chiuse hai anche una traccia scritta di cosa è stato fatto. Percentuali e scadenze cambiano con le leggi di bilancio, e quelle in vigore sono sulla pagina dell'Agenzia delle Entrate.
Cosa trovi nel report
Scrivi l'indirizzo: subito e gratis vedi l'indice di vivibilità della zona. Nel report completo la parte sui terremoti ha quattro pezzi.
Il primo è la zona sismica del comune, con la sottozona dove la Regione la usa e la data dell'elenco. Poi l'accelerazione del terreno attesa nel punto dell'indirizzo, calcolata dai quattro punti della griglia INGV più vicini, con il suo intervallo di incertezza. Dove il Comune ha lo studio di microzonazione, un blocco a parte dice come trema il terreno sotto casa: di quanto amplifica le scosse e se lo studio segnala frane, liquefazione o faglie sul punto o nei dintorni. Infine quanto costano in media i terremoti ogni anno, in euro, per una casa di 100 metri quadri: il danno medio annuo, da mettere accanto al premio di una polizza contro le catastrofi naturali (come lo calcoliamo).
Accanto ci sono l'età degli edifici della zona secondo il censimento Istat e le domande da fare al venditore e all'amministratore sull'anno di costruzione, sui rinforzi e sui documenti delle strutture. Il report guarda il lotto e l'edificio, non il singolo appartamento, e non sostituisce la verifica di un tecnico: le fonti e i limiti sono in Terremoti.
Cerca il tuo comune
Ogni comune ha una pagina con la zona sismica e l'accelerazione attesa, oltre a residenti e mezzi pubblici: la trovi nell'elenco dei comuni, per regione e provincia. Per il punto preciso di una casa serve l'indirizzo.
Domande frequenti
Come faccio a sapere la zona sismica del mio comune?
Cerca il comune nell'elenco dei comuni del sito oppure scarica l'elenco ufficiale dalla pagina della Protezione Civile sulla classificazione sismica. La zona è la stessa per tutte le case del comune.
La zona sismica di un comune può cambiare?
Sì. Le Regioni aggiornano la classificazione con proprie delibere e la Protezione Civile tiene aggiornato l'elenco nazionale. Un comune può cambiare zona dopo che una casa è stata costruita, e per questo conta sapere con quali regole è stato progettato l'edificio.
Una casa in zona 4 è al sicuro dai terremoti?
In zona 4 le scosse forti sono rare, ma lo stato delle strutture conta comunque: crepe, cedimenti e muri portanti modificati sono domande da fare anche lì.
Cos'è la microzonazione sismica e serve per comprare casa?
È lo studio del Comune che dice come risponde il terreno, zona per zona. Non è un documento obbligatorio per il rogito, ma dice se sotto la casa le scosse arrivano più forti che sulla roccia e se ci sono terreni instabili.
Controlla un indirizzo
Scrivi l'indirizzo: il report riassume rischi, prezzi della zona, abitanti, servizi e trasporti, con la fonte di ogni dato.
Per esempio: Via Dante 7, Milano.