Domande frequenti: frane, alluvioni e terremoti
Come capire se una casa è in una zona a rischio e cosa significano le classi delle mappe ufficiali.
Come faccio a sapere se una casa è in zona a rischio alluvione?
Controlla l'indirizzo sulle mappe di pericolosità idraulica: puoi usare la piattaforma IdroGEO di ISPRA oppure il report, che ti dice in parole semplici se il lotto è in un'area P3, P2 o P1 e ti mostra su una mappa le zone a rischio nei dintorni. Per una verifica con valore legale fanno fede il piano dell'Autorità di bacino e l'ufficio tecnico del Comune. Chiedi anche al venditore se l'edificio si è mai allagato.
Zona sismica 3: cosa significa?
È la terza classe su quattro: terremoti forti sono possibili ma rari, con un'accelerazione del terreno attesa tra 0,05 e 0,15 g. Non vuol dire che un edificio sia sicuro o insicuro: conta come è stato progettato e costruito. Le differenze tra le zone sono spiegate in Zona sismica 1, 2, 3 e 4.
Basta sapere che il comune è a rischio?
No. Frane e allagamenti cambiano da una strada all'altra: nello stesso comune ci sono zone sicure e zone a pericolo alto. Per questo va controllato il punto esatto dell'edificio. La zona sismica invece vale per tutto il comune, ma anche lì conta lo scuotimento atteso nel punto e soprattutto come è costruito l'edificio.
Il report dice se il terreno è stato percorso dal fuoco?
Sì, per gli incendi visti da satellite: il report dice se il lotto è dentro un'area bruciata, in che anno e, se no, quanto è lontano l'incendio più vicino. Conta perché la legge 353 del 2000 è severa: su un terreno percorso dal fuoco non si costruisce per dieci anni, non se ne cambia la destinazione per quindici e per quindici anni l'atto di vendita deve richiamare il vincolo, altrimenti è nullo. Il satellite vede gli incendi da circa 30 ettari in su (quelli più piccoli solo dal 2018): la verità legale è il catasto delle aree percorse dal fuoco del Comune, e il report dice come chiederlo.
Cosa aggiunge la microzonazione alla zona sismica?
La zona sismica vale per tutto il comune: dice quanto può tremare l'area, non come risponde il terreno sotto casa. Dove il Comune ha fatto lo studio di microzonazione sismica, il report scende a quel punto: dice di quanto il terreno amplifica le scosse rispetto alla roccia e se lo studio segnala frane, liquefazione o faglie. Non tutti i comuni hanno lo studio: dove manca il report lo scrive, perché non sapere non vuol dire che il terreno sia buono.
Il report dice se ci sono siti contaminati vicino a casa?
Dice quanti ce ne sono nel comune e quanti sono stati bonificati, in ogni regione che abbiamo importato. In Piemonte dice anche quali siti ancora aperti stanno entro un chilometro dall'indirizzo, a che distanza, per quale causa e con quali sostanze, e tiene separati quelli con la bonifica in corso da quelli ancora in verifica: la Regione pubblica il punto di ogni sito. In Lombardia il conto resta per comune, con il nome e la via di ogni sito, perché l'anagrafe pubblica un indirizzo scritto a mano e un sito messo nel punto sbagliato sarebbe peggio di uno contato per comune. Nelle altre regioni il report scrive che quella regione è ancora da importare.
Controlla un indirizzo
Scrivi l'indirizzo: il report riassume rischi, prezzi della zona, abitanti, servizi e trasporti, con la fonte di ogni dato.
Per esempio: Via Dante 7, Milano.