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Fotovoltaico: quanto produce un impianto nel tuo comune

I kWh all'anno per ogni kW di pannelli in dieci capoluoghi, calcolati con PVGIS 5.3 della Commissione europea, e quanto cambia con la falda del tetto.

Autore: Redazione. Aggiornata il .

Un impianto fotovoltaico si descrive con due numeri che si confondono spesso. I kW (più precisamente kWp, chilowatt di picco) dicono quanto è grande: 3 kW è un impianto domestico piccolo, circa 15 metri quadrati di pannelli. I kWh dicono quanta energia produce in un anno, ed è il numero che conta per la bolletta. Tra i due c'è il sole del posto: lo stesso impianto da 3 kW produce di più a Cagliari che a Bolzano, e di più su una falda rivolta a sud che su una rivolta a est.

Per misurare il sole di un punto preciso lo strumento di riferimento in Europa è PVGIS, del Centro comune di ricerca della Commissione europea. La versione 5.3 usa i dati satellitari di irraggiamento dal 2005 al 2023 e tiene conto delle montagne all'orizzonte. Tutti i numeri di questa guida vengono da lì.

Quanto produce 1 kW nei capoluoghi

Abbiamo chiesto a PVGIS 5.3 la produzione di 1 kW di pannelli in silicio cristallino, con inclinazione e orientamento migliori, perdite dell'impianto del 14% e orizzonte calcolato, nel centro di dieci città. Sono le stesse ipotesi che usa il nostro report per la stima di partenza.

Città kWh all'anno per kW Inclinazione migliore Dicembre Luglio
Rimini 1.348 36 gradi 62 157
Bolzano 1.354 40 gradi 55 148
Torino 1.358 40 gradi 85 145
Milano 1.369 39 gradi 67 156
Firenze 1.374 37 gradi 66 158
Bari 1.483 35 gradi 79 167
Roma 1.504 37 gradi 84 164
Palermo 1.532 33 gradi 85 168
Napoli 1.535 35 gradi 86 170
Cagliari 1.587 35 gradi 93 168

Da Bolzano a Firenze i capoluoghi stanno fra 1.340 e 1.380 kWh. Da Roma in giù si sale sopra i 1.480, e Cagliari arriva a quasi 1.600: circa il 18% più di Rimini. La differenza pesa soprattutto d'inverno: a dicembre un kW a Cagliari produce 93 kWh, a Bolzano 55. D'estate le città si avvicinano molto.

Dentro lo stesso comune i numeri possono cambiare parecchio. In una valle alpina le montagne tolgono ore di sole in inverno, e PVGIS le vede. Il centro città, che abbiamo usato qui, è solo un punto di riferimento.

Tre impianti, due città

Moltiplicando per la potenza si ottiene la produzione dell'impianto. Qui Milano e Palermo, con pannelli nella posizione migliore:

Impianto Milano, kWh all'anno Palermo, kWh all'anno
3 kW circa 4.100 circa 4.600
6 kW circa 8.200 circa 9.200
10 kW circa 13.700 circa 15.300

Mese per mese la curva è molto diversa tra estate e inverno. Un impianto da 3 kW a Milano produce circa 470 kWh a luglio e 200 a dicembre; a Palermo 500 e 255. Per confronto, la famiglia tipo che ARERA usa per i suoi confronti di prezzo consuma 2.700 kWh all'anno. Senza batteria, però, gran parte dell'energia arriva nelle ore centrali della giornata, quando in casa spesso non c'è nessuno: quella che non si usa subito va in rete e viene pagata meno di quanto costa comprarla.

La falda del tetto conta quanto la città

Le cifre sopra valgono per pannelli con l'inclinazione e l'orientamento migliori, che su un tetto vero non si scelgono: i pannelli seguono la falda. I tetti italiani a falde hanno una pendenza tipica di circa il 30%, 17 gradi. Con quella pendenza PVGIS dà questi valori per 1 kW:

Falda rivolta a Milano Palermo
sud 1.288 1.488
sud-est 1.226 1.439
est 1.091 1.314
ovest 1.112 1.312

A Milano una falda a est o a ovest perde circa un quinto rispetto alla posizione migliore, a Palermo circa un settimo. E una falda a est a Palermo produce poco più di una falda a sud a Milano. Le falde rivolte a nord rendono ancora meno, e il report le lascia fuori.

Cosa PVGIS non vede

PVGIS conosce il sole, la temperatura e il profilo delle montagne. Non conosce gli edifici e gli alberi vicini: un palazzo più alto a sud o un grande albero possono togliere molto più di quanto dica la stima. Non sa com'è fatto il tetto, se ci sono camini, abbaini o lucernari, né in che stato è la copertura. La produzione che calcola è una media di molti anni: un anno nuvoloso può stare sotto, uno limpido sopra.

Condominio e vincoli

In un condominio l'articolo 1122-bis del codice civile permette a ogni condòmino di installare un impianto per il proprio appartamento sul lastrico solare, su altre superfici comuni adatte e sulle parti di sua proprietà. Se servono modifiche alle parti comuni va avvisato l'amministratore, e l'assemblea può chiedere modalità diverse o cautele per la stabilità, la sicurezza e il decoro dell'edificio, oltre a ripartire l'uso del tetto fra chi vuole installare. Prima di comprare conviene chiedere all'amministratore se qualcuno ha già occupato il lastrico e cosa dice il regolamento.

Se la casa è in un'area con vincolo paesaggistico o in un centro storico, chiedi al Comune o al tuo tecnico se i pannelli richiedono un'autorizzazione: dipende dal tipo di vincolo, dalle regole del piano e da come sono montati. Il report dice se l'area ricade in un vincolo della carta del Ministero della Cultura.

Fare il calcolo da soli su PVGIS

Lo strumento è gratuito, anche in italiano, su re.jrc.ec.europa.eu/pvg_tools:

  1. Scrivi l'indirizzo nella casella in alto a sinistra, oppure clicca sulla mappa.
  2. Controlla che sia spuntato l'orizzonte calcolato, che considera le montagne.
  3. Nella scheda del fotovoltaico in rete indica la potenza di picco in kWp e le perdite di sistema (14% è il valore proposto).
  4. Per confrontare i risultati con questa guida lascia il montaggio a terra, su struttura libera, come fa il report. Poi indica inclinazione e orientamento della falda. L'orientamento si scrive in gradi da sud: 0 è sud, -90 est, 90 ovest. Se vuoi il massimo teorico, spunta l'ottimizzazione di inclinazione e orientamento.
  5. Premi "Mostra risultati": trovi la produzione annua, il grafico mese per mese e quanto varia da un anno all'altro.

Cosa trovi nel report

Scrivi l'indirizzo sul sito: subito e gratis vedi l'indice di vivibilità della zona. Nel report completo il blocco "Sole e pannelli solari" parte dalla stima di PVGIS 5.3 per 1 kW nel punto esatto, con la produzione mese per mese e l'inclinazione consigliata. Poi guarda il tetto dell'edificio: dalla pianta sulle mappe aperte ricava se è a due falde, a padiglione o piano, chiede a PVGIS quanto rende ogni falda con la sua direzione, lascia fuori quelle a nord e calcola quanti kW ci entrano, l'energia del primo anno, la spesa e gli anni per recuperarla. Le ipotesi sono tutte scritte accanto ai numeri, dal costo per kW (IVA inclusa, senza batteria) alla quota di energia usata in casa, fino al prezzo dell'elettricità pubblicato da ARERA con il trimestre a cui si riferisce.

La forma del tetto è ricavata dalla pianta e non misurata: un sopralluogo può trovare falde diverse. Nel report di esempio su un edificio di Rimini il tetto risulta a padiglione, con le due falde buone verso sud-est e sud-ovest: ci entrano circa 12 kW, per circa 14.900 kWh all'anno. Il metodo completo è in Sole e pannelli solari.

Fonti

Controlla un indirizzo

Scrivi l'indirizzo: il report riassume rischi, prezzi della zona, abitanti, servizi e trasporti, con la fonte di ogni dato.

Per esempio: Via Dante 7, Milano.