L'aria che si respira
Le mappe dell'Agenzia europea dell'ambiente stimano biossido di azoto e polveri sottili in ogni chilometro d'Italia: quanto ce n'è all'indirizzo e come sta rispetto ai limiti di legge.
Cosa usiamo
Le mappe europee della qualità dell'aria dell'Agenzia europea dell'ambiente (EEA), pubblicate ogni anno per tutta Europa con la licenza CC BY 4.0. Per ogni quadrato di un chilometro di lato danno la media dell'anno di tre inquinanti:
- il biossido di azoto (NO2), che viene soprattutto dal traffico e cambia molto da una via all'altra;
- le polveri sottili PM2.5, le più piccole, quelle che entrano più a fondo nei polmoni;
- le polveri PM10, anche come numero di giorni in cui passano il limite giornaliero.
Usiamo solo la versione definitiva, quella che l'EEA pubblica circa un anno e mezzo dopo, quando i dati delle centraline sono stati controllati. Oggi è il 2024.
Come lo usiamo
Il report prende il quadrato dell'indirizzo e confronta ogni inquinante con tre soglie:
- il limite di legge di oggi (D.Lgs. 155/2010);
- il limite più severo che varrà dal 2030 (direttiva europea 2024/2881);
- le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità del 2021, che non sono legge ma dicono cosa fa bene alla salute.
L'esito è verde se l'aria rispetta già i limiti del 2030, giallo se rispetta quelli di oggi ma non ancora quelli del 2030, giallo anche quando le medie dell'anno sono in regola ma le polveri PM10 superano il limite giornaliero in troppi giorni, rosso se una media dell'anno supera un limite in vigore. Per il biossido di azoto il report dice anche dove sta l'indirizzo fra le zone del suo comune: fra le più cariche, nella media o fra le più pulite.
Limiti
- Sono stime, non misure: l'EEA parte dalle centraline e le estende a tutto il territorio con un modello dell'atmosfera e dati su strade, abitazioni, altitudine e meteo. Dove le centraline sono poche, in montagna e nelle isole minori, l'errore è più grande.
- Il quadrato è di un chilometro: descrive il quartiere. Accanto a una strada a quattro corsie il biossido di azoto è più alto della media del quadrato, in un cortile interno più basso.
- È la media di un anno intero. I picchi di un giorno d'inverno si vedono solo nel conto dei giorni oltre il limite delle polveri PM10.
- L'ozono non c'è: si forma d'estate lontano dalle fonti e cambia poco fra un quartiere e l'altro, quindi non aiuta a scegliere una casa.
E il rumore?
Le mappe del rumore di strade, ferrovie e aeroporti esistono, ma la versione europea si può usare solo per ricerca e senza scopo di lucro, e quella italiana non dichiara una licenza. Finché non avremo un permesso scritto, il report non le usa e misura la distanza da stazioni e aeroporti (Vincoli, incendi e rumore).
Pagina ufficiale: EEA, mappe della qualità dell'aria.
Controlla un indirizzo
Scrivi l'indirizzo: il report riassume rischi, prezzi della zona, abitanti, servizi e trasporti, con la fonte di ogni dato.
Per esempio: Via Dante 7, Milano.